La Cina domina l'industria dell'alluminio

Secondo il report 'The Economics of Aluminium 9th Edition' della società di consulenza su metalli e minerali Roskill Information Services, la Cina continua a dominare l'industria globale dell'alluminio, costituendo un terzo della produzione e del consumo mondiale di metallo primario.
Mentre la Cina è autosufficiente per quel che riguarda il metallo primario e si sta avvicinando all'autosufficienza in fatto di allumina, la dipendenza in termini di bauxite rimane alta, nonostante la produzione in crescita.
Secondo il report, i problemi di fornitura energetica e gli elevati costi di produzione potrebbero comunque far calare la produzione sul lungo termine e vi è la possibilità che la Cina diventi un importatore netto di alluminio primario.
Russia, Canada, Stati Uniti, Australia, Brasile, Norvegia e India sono i principali produttori dopo la Cina, e insieme costituiscono circa i tre quarti della produzione mondiale di alluminio primario.
Il report indica che benché vi siano circa 200 smelter produttori di alluminio primario, metà dei quali sono in Cina, sono 14 le società che, attraverso 100 stabilimenti, controllavano oltre il 60% della produzione nel 2007.
Tra il 1998 e il 2007, il consumo mondiale di alluminio primario è aumentato mediamente del 5,6% su base annua raggiungendo i 37,2 milioni di ton. Dopo un calo del 5,3% nel 2001, il consumo di alluminio è aumentato in media del 7,8% annuo fino al 2007, grazie soprattutto al consumo cinese che è cresciuto mediamente del 23,7% su base annua fino al 2007.
Il consumo cinese di alluminio è, con margine non indifferente, il maggiore al mondo, avendo raggiunto quello statunitense nel 2004. Il Giappone è terzo consumatore al mondo in termini di quantità.
Fonte: EngineeringNews

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