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> 17-02-2017
Fatturato in crescita per Brembo


Nel 2016 aumenta anche il risultato operativo del business cinese, come negli ultimi anni.
È iniziata la costruzione del nuovo impianto di Nanjing, che sarà il più moderno al mondo per la produzione di componenti in alluminio e delle pinze, di cui potrà produrre un milione all'anno di esemplari.
Brembo SpA è leader mondiale e innovatore riconosciuto della tecnologia utilizzata negli impianti frenanti per veicoli, oltre che fornitore dei costruttori di sistemi frenanti ad alte prestazioni più prestigiosi a livello mondiale, nonché di frizioni e di altri componenti nel settore del racing.
L'ingresso di Brembo in Cina risale al 2000 e si è progressivamente rafforzato fino alla recente acquisizione del 66% di Asimco Meilian Braking Systems, che produce dischi in ghisa, e l'avvio della costruzione di un nuovo polo produttivo all'avanguardia per i processi produttivi di pinze e componenti sospensione in alluminio a Nanjing, attiguo al plant che già produce dischi freno.
Mario Almondo, presidente e ceo di Brembo China, traccia un bilancio dell'attività nel paese del Dragone, riferita all'anno 2016.

Domanda.
Com'è andato l'anno scorso?
Risposta.
È stato un buonissimo anno, con un fatturato per cui prevediamo un netto miglioramento rispetto ai 131 milioni di euro del 2015.
A questi risultati ha contribuito per buona parte Asimco, azienda di Langfang, nella Provincia dell'Hebei, di cui abbiamo acquisito il 66% tramite un'operazione del valore di circa 80 milioni di euro.
Il risultato operativo è stato in forte crescita, come negli ultimi anni in Cina in modo assolutamente consolidato, con un personale che a dicembre 2016 è stato di circa 1200 unità, a cui si aggiungeranno in una prima fase altre 250/300 unità nella nuova fabbrica, che abbiamo iniziato a costruire in prossimità dall'attuale quartier generale a Nanjing.
Il nuovo sito sarà l'impianto più moderno del mondo nel suo settore e sarà destinato alla produzione completa dei componenti in alluminio e delle pinze.
Avrà una struttura totalmente nuova e sarà dotato di un processo verticale che partirà dalle attività della fonderia fino ai servizi forniti ai nostri clienti finali.

D.
Quali i progetti e le strategie per il 2017?
R.
Nelle ultime settimane abbiamo lavorato alla bozza del piano triennale 2018-2020, con una strategia bifronte: da un lato continuare a guadagnare quote di mercato espandendoci in modo organico, dall'altro acquisire anche nuovi clienti cinesi, consolidando l'affidabilità e l'efficienza dei nostri processi produttivi e di ingegneria.
Non sono previste attualmente ulteriori acquisizioni, perché il 2017 sarà l'anno in cui dovremo completare e massimizzare l'integrazione con Asimco.
Quest'anno inizieremo anche a produrre i primi pezzi nella nuova fabbrica vicino a Nanjing, con il consueto e fondamentale supporto da parte di Brembo Headquarters.
L'obiettivo è avviare nel modo opportuno e nei tempi programmati un impianto che potrà produrre oltre un milione di pinze l'anno e che ha la possibilità in futuro, per come è ingegnerizzato il layout dell'azienda, di raddoppiare la produzione.

D.
Quali sono i punti salienti del prossimo piano industriale?
R.
Per quanto riguarda Langfang, il 2017 sarà un anno di veloce crescita e di assestamento.
Dopo aver raggiunto la migliore intesa possibile con il nostro partner intendiamo ampliare le nostre quote di mercato e individuare quali potranno essere gli eventuali ulteriori investimenti industriali da realizzare.
Dovremo essere abili e in grado di adottare una strategia industriale che fornisca massima flessibilità in base alle risposte del mercato.

D.
Su che cosa punterete l'attenzione nei prossimi anni?
R.
Nel biennio 2017-18, a soddisfare le commesse che già abbiamo ricevuto e nel consolidare e potenziare le attività.
La flessibilità sarà un elemento cardine della strategia di sviluppo, per affrontare al meglio la sfida dei prossimi anni.
Parlando della nuova fabbrica, invece, il piano industriale triennale 2018-2020 è focalizzato sull'avviamento della produzione e sul consolidamento delle quote di mercato. Per quanto riguarda gli impianti già esistenti in Nanjing, infine, abbiamo naturalmente un piano avviato per le commesse già acquisite, a cui ci auguriamo di aggiungerne altre, continuando nella nostra strategia di potenziamento del sito, che ha ancora dei margini di espansione in termini di fonderia e di lavorazione meccanica.
 

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