> 24-02-2010
Rusal: risultati della produzione 2009


UC Rusal ha reso noti i dati chiave della sua produzione per il 2009:
· la produzione totale di alluminio ammontava a 3,9 milioni di ton a fine 2009, una riduzione dell'11% rispetto al 2008
· la produzione totale di allumina si è fermata a 7,3 milioni di ton nel 2009, una diminuzione del 36% rispetto al 2008
· a causa della domanda più debole, la produzione di bauxite si è ridotta del 41% rispetto al 2008, totalizzando 11,3 milioni di ton
· il volume di produzione di foglio sottile e imballaggi in alluminio è rimasto praticamente inalterato rispetto al 2008, registrando 67.800 ton nel 2009
· supponendo che la crescita della domanda per il 2010 sia come previsto dagli esperti (a cui si fa riferimento di seguito), nel 2010 Rusal progetta di produrre un 3% in più di alluminio e un 7% in più di allumina rispetto al 2009.
Secondo alcuni esperti, nel 2010 si assisterà ad una notevole crescita del mercato dell'alluminio generata dalla domanda in aumento dei settori automobilistico e degli imballaggi. Gli analisti CRU prevedono che il consumo di alluminio cresca del 12,6% nel 2010 rispetto al 2009. Si prevede che queste dinamiche positive seguano principalmente l'ininterrotto sviluppo economico in Cina ed India sotto la spinta della crescente urbanizzazione. Si prevede anche che la domanda di alluminio venga supportata dalle più importanti nazioni sviluppate mano a mano che l'economia globale si riprenderà.
Commentando l'annuncio, Oleg Deripaska, amministratore delegato di Rusal, ha dichiarato: «Lo scorso anno la resistenza dell'industria dell'alluminio è stata messa alla prova ed ogni società è stata costretta ad affrontare la crisi. Rusal si è mossa in modo decisivo per superare le conseguenze della recessione economica globale e ha migliorato la sua competitività sul lungo termine grazie a un programma di riduzione dei costi, ad una riuscita ristrutturazione del debito e alla quotazione dei suoi titoli sulle borse di Hong Kong e NYSE Euronext Paris. Abbiamo gettato delle solide fondamenta per un ulteriore sviluppo sostenibile delle nostre attività. Stiamo già assistendo ai primi segni di recupero della domanda mentre sempre più Paesi emergono dalla crisi. Crediamo che la stabilizzazione in atto porterà ad una crescita del consumo superiore all'aumento del tasso di produzione».