Economia e mercato

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 Lug 17 METEF PIU' INTERNAZIONALE Si è conclusa la undicesima edizione di METEF a Veronafiere, c’era molta attesa, si è visto un grande interesse, il business legato al mondo dell’alluminio e della fonderia è vivace, il carattere dominante registrato è quello della crescita dell’ internazionalita`. Con un aumento di oltre il 25% delle presenze di operatori e visitatori esteri rispetto all’edizione precedente, hanno giocato un ruolo di primo piano le delegazioni commerciali provenienti da Paesi di solide tradizioni industriali, come Stati Uniti, Germania, Austria, Russia, da mercati in forte sviluppo delle capacita` tecniche e produttive, come India, Iran, Iraq, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Ungheria, Serbia, Turchia, Ucraina, Messico Turchia, Polonia, e dai grandi produttori di materia prima europei come HYDRO, ed extra europei come il Golfo, presente con EGA e con i vertici di Gulf Aluminium Council, la Russia con RUSAL, l’India con VEDANTA, e l’Iran.
 Mag 15 METEF 2017: SEMPRE PIU’ RICCO E QUALIFICATO IL PANORAMA ESPOSITIVO Dal 21 al 24 giugno a Verona si danno appuntamento i protagonisti mondiali dell’industria dell’alluminio, dei materiali innovativi e della fonderia metalli per il business matching che coinvolgerà le eccellenze degli operatori del comparto. Già al completo il padiglione della pressocolata ed in via di completamento le aree espositive di maggior interesse come quelle dedicate alla fonderia e all’automazione industriale, con la possibilità di testare in presa diretta le tecnologie più avanzate del settore. L’undicesima edizione di METEF, in programma a VeronaFiere dal 21 al 24 giugno 2017, rappresenta quest’anno l’unico evento clou a livello mondiale per l’industria della fonderia, in grande fase di rilancio all’insegna dell'innovazione, che trova nel comparto dell'automotive e dei trasporti in genere l'elemento trainante per l'intero indotto industriale. Il countdown organizzativo già evidenzia i dati che accreditano METEF quale crocevia internazionale imperdibile per oltre 400 espositori (di cui il 30% esteri) e la prevista larghissima partecipazione di operatori professionali (oltre 10.000 nel 2014, di cui il 35% dall’estero).
 Apr 15 NASCE LA SCUOLA DI PRESSOCOLATA A BRESCIA L’urgente bisogno di ricambio generazionale nei ruoli tecnici ed organizzativi delle fonderie di pressocolata e la necessità di colmare l’attuale vuoto formativo hanno spinto Csmt Gestione e AQM srl a realizzare a Brescia la prima Scuola italiana di Pressocolata o High Pressure Die Casting School.
CSMT Gestione e AQM, nell’ambito della partnership avviata a fine 2014, sfruttando il preesistente CENTRO DI COMPETENZA PRESSOCOLATA DI CSMT e l’esperienza consolidata di AQM nella formazione tecnica d’alto livello e nella gestione di scuole tecniche con certificazione di competenze, intendono proporre al mercato nazionale una nuova scuola di specializzazione, unica in Italia, con valore e credibilità internazionale.
L’High Pressure Die Casting School sarà sviluppata grazie all’essenziale sinergia con i partner promotori.
Il Centro Fusorio presente oggi in CSMT, coordinato da personale specializzato e con competenza specifica, sarà un’infrastruttura fondamentale, essenziale e d’elevato valore aggiunto che connoterà l’esclusività dell’iniziativa sul piano nazionale e consoliderà il rapporto storico di matrice metallurgica e meccanica col territorio.
AQM fornirà buona parte delle competenze didattiche legate agli aspetti metallurgici, al controllo qualità e diagnostica.
Anche l’Università di Brescia collaborerà allo sviluppo della didattica e non mancheranno interventi di aziende specializzate nel settore.
Il percorso formativo dell’HPDC School, con frequenza d’attivazione biennale a partire da settembre 2015, sarà assimilabile ad un Master che trasferirà competenze estese e di alto livello agli allievi che otterranno, dopo il superamento dell’esame finale, una certificazione delle competenze da parte di un organismo accreditato.
Il piano formativo impegnerà gli allievi per oltre 350 ore, tra didattica frontale in aula, lezioni teoriche e dimostrazioni operative nel reparto di fonderia di Csmt.
Le imprese del settore e tutte quelle collegate con la lavorazione, trasformazione ed impiego dei getti pressocolati potranno trovare nella nuova scuola un catalizzatore per favorire l’innovazione a vantaggio della competitività del Paese, ma anche un percorso di formazione per i futuri responsabili dei processi chiave, contemplando le esigenze tecnico-produttive calate all’interno del contesto dei requisiti gestionali e normativi.
Obiettivo della scuola di pressocolata sarà quello di formare tre figure professionali (HPDC technologist o tecnologo di industrializzazione del processo, HPDC project manager o tecnologo d’industrializzazione del prodotto e HPDC production manager o manager di produzione di un’azienda di pressocolata).
E’ previsto, inoltre, il patrocinio di alcune importanti Istituzioni locali, di associazioni di categoria nazionali e quello internazionale di NADCA (North American Die Casting Association) che ha espresso molto interesse per l’iniziativa, che in modo similare, è stata promossa anche in USA.

La prima edizione è calendarizzata per settembre 2015. Per ulteriori informazioni e per la pre-iscrizione, contattare le segreterie didattiche di CSMT al 030.6595111 info@csmt.it o AQM al 030.9291782 formazione@aqm.it.
 Gen 15 EGA fra i 5 maggiori produttori di alluminio primario Negli ultimi anni l'industria dell'alluminio nel Golfo è cresciuta notevolmente raggiungendo la produzione di 5 milioni di tonnellate nel 2014; con l'apertura di sei fra i più moderni smelter del mondo e lo sviluppo del settore downstream, l'industria dell'alluminio ha raccolto più di 40 miliardi di dollari di investimenti, impiega ampiamente manodopera locale e contribuisce in modo significativo all'economia dei paesi del Cooperation Council for the Arab States of the Gulf (GCC). Parliamo di questi grandi sviluppi con Abdulla Kalban, amministratore delegato e CEO di Emirates Global Aluminium (EGA) e Presidente del Gulf Aluminium Council (GAC), l'organismo di coordinamento che rappresenta, promuove e tutela gli interessi dell'industria dell'alluminio nel Golfo. Recentemente Abdulla Kalban è stato eletto presidente dell'International Aluminium Institute (IAI) ed è la prima volta che un dirigente del Medio Oriente occupa questa posizione, riconoscendo l'esperienza di Kalban e ponendo il Golfo tra i principali snodi dell'industria globale dell'alluminio.
 Gen 15 Incontro con Mahmood Daylami Mahmood Daylami è il Segretario generale del Gulf Aluminium Council (GAC), l'importante organizzazione che rappresenta l'industria dell'alluminio nei paesi del Golfo. Si tratta di un comparto in fase di grande sviluppo ed il delicato ruolo di Mr. Daylami è quello di assicurare il coordinamento tra le imprese associate in modo da favorire al settore una crescita ottimale. L'industria mondiale dell'alluminio ha avuto negli ultimi anni delle trasformazioni epocali, il baricentro produttivo si è spostato dal vecchio mondo Europa-Nord America verso Est, la Cina è diventata il primo produttore e consumatore di metallo leggero al mondo, l'Europa è in declino nelle produzioni primarie per gli elevati costi energetici, il Medio Oriente si candida a diventare uno dei principali poli produttivi mondiali ...
 Gen 15 Il XX concorso Metra Sistema d'Autore Lo scorso 25 settembre sono stati premiati i vincitori del concorso Metra Sistema d'Autore 2013, con una semplice cerimonia tenuta nella sede dell'azienda a Rodengo Saiano (BS) alla presenza di un centinaio di partecipanti. Il concorso è un appuntamento di rigore dedicato al mondo dell'edilizia e dell'architettura promosso dalla Metra dal lontano 1991, ed il raggiungimento del traguardo delle 20 edizioni rappresenta un record di longevità che nel suo genere non ha uguali.
Come ha sottolineato il presidente dell'azienda Bruno Bertoli nel suo saluto di apertura, il Concorso Internazionale Sistema d'Autore ha rappresentato e rappresenta il punto di riferimento dell'evoluzione estetica e tecnologica ...
 Dic 14 L'innovazione premia Alluminio Sammarinese Creatività progettuale e attenta pianificazione del processo produttivo: sono gli elementi che hanno permesso ad Alluminio Sammarinese di vincere la competizione con i produttori asiatici low cost e di acquisire da Ikea un'importante commessa per la fornitura di profili estrusi in lega d'alluminio. Con un cliente globale di questa taglia le quantità in gioco sono estremamente impegnative, così come i requisiti di qualità e di servizio richiesti.
Alluminio Sammarinese ha raccolto la sfida progettando e realizzando una linea produttiva totalmente automatizzata e unica nel suo genere, che per l'efficacia delle soluzioni adottate e l'efficienza produttiva ha ottenuto il Premio Innovazione Metef 2014.
 Dic 14 Il riciclo delle chiusure in alluminio Grazie ad un miglioramento della raccolta e del riciclo in vari paesi europei il tasso medio di riciclo delle chiusure in alluminio ha raggiunto attualmente il 45%. Il riciclo dell'alluminio consente un risparmio fino al 95% nell'impiego di energia rispetto alla sua produzione iniziale, con la conseguente riduzione di emissioni di gas serra, senza perdita di qualità del metallo. Inoltre, l'elevato valore dei rottami d'alluminio compensa una parte considerevole dei costi per la raccolta e la cernita, se non la loro totalità. A seconda del sistema, la raccolta e il riciclaggio dell'alluminio è un buon affare.
 Dic 14 Il dazio europeo sulle importazioni di alluminio primario costa miliardi di Euro alle piccole e medie imprese della filiera a valle di questa industria. Quasi metà di questo costo va a vantaggio delle imprese extra-europee. Il primo studio in assoluto sul segmento downstream dell'industria dell'alluminio, realizzato dal CRIF "Fabio Gobbo" dell'Università LUISS "Guido Carli" di Roma per conto della Federazione degli Utilizzatori di Alluminio in Europa FACE con sede a Bruxelles, mette in evidenza la dimensione del danno e degli svantaggi competitivi generato alle PMI europee da questa tariffa, e conseguente dallo spostamento di risorse che esse determinano.
Il mantenimento da parte dell'UE del dazio sulle importazioni di alluminio primario risulta ingiustificato da un punto di vista economico in quanto ha determinato costi addizionali fino a 15,5 miliardi di Euro negli ultimi quattordici anni, a scapito delle piccole e medie imprese europee collocate a valle, danneggiandone seriamente la posizione competitiva nello scenario globale, consentendo parallelamente ai produttori upstream di godere di ingiustificati benefici. Questo extra-costo deriva dal fatto il valore del dazio, pari al 6%, viene incluso artificialmente nel prezzo di tutto l'alluminio venduto in UE, indipendente dal paese di origine.
 Nov 14 Tra estetica e funzionalità Non è alle nostre spalle ma si può iniziare ad analizzarla senza la paura che la sua velocità di crescita inglobi e cambi le nostre convinzioni. Il soggetto è la crisi o, definendola meglio, l'insieme dei cambiamenti che in qualche decina di mesi hanno ristrutturato l'economia globale e da molti dei quali non torneremo più indietro.
In base a questa analisi ci si accorge ad esempio di come il settore del packaging sia definibile con chiarezza come settore industriale anticiclico. Più anticiclico del settore alimentare al quale pure è fortemente legato e spesso preso ad esempio di rigidità.
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